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Qui raccogliamo il valore per l'utente finale nell'applicazione di un qualsiasi dei livelli disponibili nel Semantic Web. Perchè dovrebbe importare l'adozione di queste tecnologie? Questo è il posto giusto dove segnalare, commentare qualsiasi cosa capiti a tiro...

Tag: valoresemweb

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Risposte a questa discussione

prima domanda: chi è che è disposto a cambiare le regole del gioco, laddove il gioco di un utente si svolge googleando? termine peregrino assai, ma che mi sono ritrovata a sentir dire rispetto alle ricerche sul più gettonato search engine.

Sarebbe il caso di andare più a fondo e di alzare il livello culturale di ciò che si trasmette, o quanto meno di offrire un punto di vista che apporti valore. E non parlo solo di applicazioni, ma di una economia delle reti che metta al centro un meaning.

A questo punto la domanda che giro è: al centro c'è l'utente o l'informazione/conoscenza?
ti dico un pensiero, così come viene, giusto per iniziare una discussione collettiva non tanto dalle sigle e dalle definizioni, ma dai casi reali.
Pian piano i motori conosciuti, vuoi google con le nuove options vuoi l'introduzione di bing, vuoi yahoo, stanno allargandosi ad inserire loro stessi faccette e quant'altro per evolversi verso una maggiore semantica esplicita. Quindi il problema dell'adozione di nuovi attori da parte del pubblico è in parte limitato.
Poi non ci sono precedenti, perchè mai è stata tanto diffusa la Rete, e mai è durato tanto il predominio di un singolo player nella ricerca, per cui non ci sono scenari certi. Google ha un brand incredibile...
Certo che l'abitudine è dura da scalfire. Ma se uno ha uno scarto di qualità percepita, si mette ad usare il nuovo come è successo ad Altavista a suo tempo.

Alla domanda invece, ma al centro c'è l'utente o l'informazione/conoscenza, rispondo con un rimando che mi pare un buon punto di partenza e di riflessione collettivo:
-> Le faccette, il web semantico e l’ornitorinco

E' del 2004, ma è un'ottima sintesi anche delle cose che sta vivendo la maggioranza delle persone grazie ai prodotti di massa che le stanno adottando...
Non importa cosa ci sia sotto, ma se rendo maggiormente trovabile e maggiormente gestibile la conoscenza per la persona, sto dando un design centrato sull'utente o sulla conoscenza? .) Forse entrambi, se questa maggiore libertà dell'utente è anche un vantaggio per la conoscenza stessa ( anche gli agenti automatici ne traggono valore ).

Il bisogno di tutti noi è di non perderci nella sempre maggiore informazione/conoscenza digitale. Un piccolo passo in avanti è pur sempre un bel vantaggio, credo.
l'abitudine è dura acambiare.. ma sono ocnvinta che il bisogno sempre più impellente di una ricerca approfondita e che la sintassi dovrà cedere il passo alla semantica (nel senso dell'ampliamento, intendo). E a proprosito, vedo immediato un discorso che va sulla linea della verticalizzazione più che su quella della generica ricerca.

grazie per la dritta. intanto sono convinta che noi siamo parte di quel nuovo paradigma della conoscenza: conoscenza come flusso.. fatto salvo il rischio di overload, come tu concudevi sopra.
queta è solo la punta dell'iceberg..
è un tipo di ricerca, quella del surfer, appunto.

naturalmente l'uso degli operatori booleani è l'abc che si insegna quando si parla di "search engine" :)
la question è giustappunto, tra la mole di dati, individuare subito quelli che sono in relazione.. e quelli che rispecchiano il significato dei termini..talvolta gli stessi termini esprimono significati diversi.. e qui gli operatori booleani cascano :..

comunque la strada è già percorsa ed esplorata, almeno in parte iniziale.le soluzioni esistono.. poco diffuse, ma ci sono

many thanks
Enore parto dal basso: la formazione, gli stili, gli ambienti e le tecniche di apprendimento ormai si sono evoluti.. e qui si sfora in altri campi..

per quel che riguarda il perché dovrebbe importare una risposta potrebbe essere:
perché nella strada l'uomo stesso si trova di fronte a una mole di informazioni che sono messe alla rinfusa..anzi, siccome le tagga a modo suo, la selezione di quelle che servono a lui, in seguito ad una ricerca, si complica.

Perché dando un valore semantico alle sue ricerche , l'uomo della strada potrebbe partecipare alla vita della comunità.. influenzare le scelte.. perché se l'uomo della starda possiede un'attività commerciale, potrebbe meglio intercettare e in maniera proattiva, pre-stabilire nuovi target, nuovi trend..


Poi certo..pian pianino chissà, potrebbe sepre trovare ciò che cerca! non basta la sintassi: OR, NOT.. ect.. è tempo di semantica: dare significato al segno.
Enore, l'elenco non ha senso logico. Non ne deve avere, per ora.

So editare un rdf, ma perchè farlo se ho già una FOAF?

la vCard è per AppleUser.. poi provvedo agli altri.

non penso che chiedere la mia collaborazione in altri ambiti sia coerente nemmeno..non credi?

buon lavoro a ciascuno.. siamo tutti prezioni..ciascuno a suo modo.
test..
nessun cazziatone, eppoi ne abbiamo dati e ricevuti entrambi.. di consigli.!

Per quel che riguarda FB o questo network, beh, mi spiace ma dissento dal tuo giudizio "infantile".. c'è uno studio apposito e già che ci siamo, sono i componenti a caratterizzare un network. Ciascuno, coerentemente col giudizio che ne dà, ha la libertà di appartenervi o no.

Siamo qui tutti per collaborare mi pare.. un assunto acclarato :)

ora rientriamo nella discussione di cui all'oggetto.

la mia semplice risposta al perché l'uomo della strada dovrebbe interessarsi al web semantco è questa:

perché l'uomo della strada vorrebbe che la sua macchina capisca il suo linguaggio!

Hal 9000 fu solo l'inizio..di un sogno che Tim Berners Lee ha avviato e sta tramutando in realtà.. e andremo sempre più avanti se tutti ci impegneremo.. ciascuno nel suo piccolo grande mondo net.

keep in touch!
All'uomo della strada interessa la SOLUZIONE, ancor piu' se ad un SUO PROBLEMA. Dopodiche', bisogna anche dire che il termine "uomo della strada" e' fuorviante: c'e anche l'uomo della Grande Azienda, l'uomo del laboratorio artigianale, l'uomo dell'Ente pubblico...
ma certo Gino.. uomo della strada è generalista..ma immagino che Matteo intendesse non soffermarsi sul soggetto in questione, quanto sull'utlilità del web semantico.. che diventa necessità per il manager d'azienda, per l'uomodel laboratorio artigianale, per chi si occupa di marketing .. etcetera..
esatto, enore: l' espressione uomo della strada era pensata per indicare l'utilità di queste cose ad un pubblico vasto, che non fosse tecnico soprattutto, e per andare oltre alla classica casalinga di voghera. Era per provocare a pensare su cosa davvero vede la persona che è l'utente finale di una tecnologia, ed a come occorra comunicare al meglio l'adozione di certe metodologie e tecnologie al manager x di turno, il quale diventa il vero veicolo di adozione di tutto questo in un processo di business standard.

Questa presentazione potrebbe essere un inizio di spunto conversazionale per introdurre il tema a persone e manager già avvezze al tema dell' Enterprise 2.0, ad esempio, no?
-> Web2.0 Enterprise2.0 Semantic Web

Ci sono due agevolazioni grosse, a mio avviso, da considerare, che come appassionato sto iniziando a vedere:
  • una è quella di usare le tecnologie legate al Semweb per rendere più agevole lo sviluppo delle soluzioni web al posto di piegare metodologie e tecnologie antecedenti al web, ma ben più conosciute e standardizzate nei processi di sviluppo. In tal caso quindi ci si rivolge ad un pubblico tecnico, e l'avvicinarsi a questo mondo potrebbe rappresentare un'innovazione di processo per questa tipologia di persona, in un certo senso
  • una è quella di usare queste tecnologie per fare meglio cose oggi lunghe e tediose, o complesse, che con le tecnologie odierne non sia possibile fare con investimenti umani. In questo caso, come dice Gino, si trasmette il valore della soluzione, soprattutto a problemi reali di una grande porzione di persone. E qui il fatto che i social network che creano hype come facebook facciano diventare di massa problematiche come il valore della propria rete sociale, il controllo della propria identità in maniera decentralizzata, l'automazione del tracciamento delle proprie attività online, dei nostri interessi etc, offre maggiore capacità di comunicare le possili soluzioni tecnologiche lavorando già su concetti che le persona hanno interiorizzato e vissuto. Quindi non tutto il male viene per nuocere... IMHO

pensiero laterale: stavo pensando di inserire delle voci tipo a mo' di tag ( nessuna conoscenza del semweb necessaria, qualche conoscenza necessaria, e conoscenza approfondita ) nelle discussioni per filtrare il livello di conoscenza dei concetti del semweb che servono per seguire i confronti che si vengono a creare...
enore e matteo.. espressione generalista. e ho scritto: che è utile all'uomo della strada e necessaria all'uomo dell'azienda.. lungi da me ogni sorta di discriminazione..

e la cultura è l'unica libertà che lo dimostra.. che non è appannaggio di alcuno..

la condivisione di tutto lo dimostra..


questo è lo spirito. sulla questione network ed identità sono presi in considerazione i livelli delle presenze e tutti i tipi di tracciamento..

le soluzioni debbono trovarsi per tutti ..ma non a tutti la stessa soluzione.. IMHO..
e l'accessibilità è un punto nodale.. perchè tutti posano accedere a tutte le risorse.
e senza esclusioni, ribadisco.

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